Mauro Giangrande
pittore
Mauro Giangrande nasce a Castiglione M.R. il 16 gennaio 1956. ridente paesino in provincia di Teramo, vive a Montesilvano (Pe). Un solo anno di frequentazione al Liceo Artistico “Misticoni” di Pescara gli consente di ricevere l’imprinting per coltivare la passione dell’arte ed iniziare a dipingere. Dopo un periodo della quasi adolescenza trascorso alla ricerca dello stile, dei materiali e delle tecniche, (inizia nel 1973 anno delle sue prime produzioni astratte con opere dedicate ai misteri che porta con sé l’uomo), sposta la sua attenzione verso i tratti espressivi del viso e dello sguardo. Numerose sue opere sono custodite in collezioni private a Roma, Bergamo e Bologna. Nel 2014 è parte attiva nella fondazione di una Associazione Culturale che prende il nome di “Castiglione Nostra” che ha tra i suoi scopi quello di valorizzare il tesoro artistico, culturale e sociale del paese. Nel 2015 insieme ad un gruppo di amici pubblica un libro di storie ed immagini dal titolo “Di Castijune s’armane ngandate”. Nel mese di febbraio 2 019 pubblica una raccolta di poesie in vernacolo dal titolo “Nostalgie Paesane”. Nel 2020 partecipa con altri 115 scrittori e poeti alla realizzazione di una Antologia dal titolo Oltre il Silenzio, una raccolta di piccoli racconti e poesie sul tema del Coronavirus. Nel mese di luglio 2020 partecipa con una propria opera alla pubblicazione del Catalogo Kalos 2020 a cura della Associazione Irdi Destinazione Arte. Caratteristica principale delle opere di questo artista che rivela il suo essere e la sua creatività, è la dotazione di un lucchetto che viene consegnato insieme all’opera ultimata. I lucchetti secondo la simbologia dell’artista rappresentano la sicurezza, (è un qualcosa che puoi aprire o tenere chiuso) ma vi è anche la “chiave” per entrare all’ ”Interno” dove sono contenuti i sentimenti, il pensiero e le visioni, che hanno stimolato la fantasia e la mano dell’Artista. Si crea così una alchimia tra pittore e possessore dell’opera. Il lucchetto è dotato di 2 chiavi, una consegnata al committente mentre l’altra viene conservata all’interno di una scatola- cornice conservata nello studio dell’Artista, vengono conservate anche copia del certificato di autentica dell’opera, una foto dell’opera, i bozzetti preparatori, una comunicazione scritta di suo pugno scritta durante la lavorazione, matite e qualche pennello oramai a fine corsa. Tutto il contenuto di questa scatola cornice trascorsi 10 anni dalla data apposta sul dipinto, possono essere ritirati presso l’abitazione dell’autore facendone richiesta e portando con se il lucchetto, se la chiave conservata apre il lucchetto, tutto il contenuto della scatola-cornice verrà consegnata e, se l’autore, malauguratamente, non sarà più presente, saranno i suoi eredi a consegnarla. In questo modo, spiega l’Artista, viene a crearsi una bellissima sinergia fra autore e committente, una magica complicità, una curiosa aspettativa per il dubbio del contenuto della scatola-cornice e del segreto comune che rinsalda nel corso degli anni una vera amicizia.